Castagne e Marroni

Da Ottobre a Gennaio

In passato in campagna chiamavano questo prezioso frutto il “pane d’albero”. Era infatti una risorsa fondamentale da portare a tavola quando purtroppo scarseggiava tutto il resto. Per molto tempo la castagna è stata quindi alla base dell’alimentazione dei contadini; si tratta di un alimento ricco di carboidrati e zuccheri, fibre, potassio e vitamine. Campagna, Lazio, Sicilia e Piemonte sono le regioni d’Italia più ricche di castagneti; è comunque possibile decidere di collocare qualche castagno anche nei giardini familiari: si otterrà una piccola produzione senza particolari problemi. E’ però molto importante considerare per prima cosa che il Castagno europeo (Castanea sativa) è un albero maestoso, ha quindi bisogno di molto spazio per crescere al meglio (può raggiungere 30 metri di altezza e sviluppare una chioma di più di 15 metri di diametro). In più si tratta di un albero decisamente longevo, soprattutto se cresce nelle migliori condizioni. Inoltre non è mai possibile piantare un unico esemplare poiché il castagno è una pianta monoica, è quindi necessario avere sia un esemplare con fiori maschili che uno con fiori femminili (che daranno i frutti). Poiché si tratta di piante auto sterili sia una pianta singola che più esemplari della stessa varietà rischiano di dar vita ad una produzione decisamente scarsa.

CASTAGNE/MARRONI FRESCHI

Castagne e marroni freschi una volta raccolti e lavati accuratamente sono pronti per essere consumati.

 

 

CASTAGNE SECCHE E MORBIDE

Le castagne possono essere consumate  secche o morbide. Essiccare le castagne all’aria si può, o meglio ancora, è di uso comune farlo. La castagna è un frutto che contiene già di suo poca acqua e non tende a marcire durante il periodo di essiccazione all’aria. Certo è però che la procedura richiede tre o quattro settimane, per essere portata a termine, a causa della buccia e della compattezza del prodotto.  Se invece avete tantissime castagne, fretta di ottenere il prodotto finito o ancora un essiccatore già acquistato in casa, la buona notizia è che in mezza giornata avrete portato a termine l’intero processo. In generale possiamo dire che le castagne essiccate perdono circa la metà del loro peso e poco a livello di volume. Questo perché, come dicevamo all’inizio, non contengono grandissimi quantitativi di acqua. Le castagne sono un ottimo ingrediente base per ottenere la preziosissima farina, che nei negozi viene venduta letteralmente a peso d’oro, soprattutto se biologica.

La differenza tra castagne e marroni

Con il generico nome “castagna” si fa di tutta l’erba un fascio, anche per una banale necessità di semplificazione. E non è del tutto errato, visto che castagne e marroni possiamo in fondo definirli cugini. 

Se in un riccio di castagne si possono trovare fino a sette frutti, in uno di marroni ce ne stanno al massimo tre. Un’altra grande differenza riguarda la pellicola che separa il frutto dalla buccia. Quante volte è capitato, pelando una castagna, cotta o arrostita, di impazzire perché il rivestimento marroncino si infilava nelle mille cavità all’interno della polpa? Ecco, tutto questo non succede con i marroni perché non sono settati, la superficie è più liscia e omogenea e quindi la pellicola che la avvolge è molto più facile da rimuovere.

Alla vista castagne e marroni si distinguono per colore e forma. Nelle castagne è chiaro che hanno dovuto lottare per trovare ciascuna il proprio posto all’interno del riccio. Di solito, infatti, sono un po’ più piccole e schiacciate. La buccia è resistente e bruno scuro. I marroni, invece, avendo avuto vita più facile, sono un po’ più grossi, la buccia striata di un marrone un po’ più chiaro, la forma tondeggiante, che ricorda un po’ quella di un cuore.

Anche al palato spiccano le differenze tra castagne e marroni. Le castagne, se raffrontate ai cugini, sono un po’ meno saporite, anche se arrostite fanno sempre la gioia di adulti e bambini. I derivati più comuni sono creme e farine. I marroni, invece, più zuccherini e croccanti, hanno la corsia preferenziale verso le pasticcerie per essere trasformati in deliziosi marron glacé, oppure verso le cucine gourmand dove vengono utilizzati per realizzare risotti inediti.

Conservazione

I metodi per conservare le castagne sono tre: la curatura in acqua, l’essiccazione e il congelamento. Prima di procedere a conservare le castagne, assicuratevi di eliminare tutti i frutti forati o prelevati da ricci neri.

La curatura delle castagne è un metodo di conservazione di tradizione contadina che ha una durata di 4 giorni. Grazie alla curatura in acqua è possibile conservare le castagne fresche fino al mese di febbraio.

L’essiccazione è la più antica modalità di conservazione. Il processo consiste nella disidratazione progressiva della polpa che, nel caso della castagna, passa da un tenore medio di umidità del 50% fino a valori intorno al 10%.

Curiosità

Le castagne hanno un alto contenuto di carboidrati, per questo motivo sono un alimento molto indicato per calmare la fame e dare un senso di sazietà. A causa di queste proprietà nutritive si potrebbe pensare che questo frutto sia un alimento che faccia ingrassare, ma in realtà la castagna contiene pochi grassi, molta acqua ed il suo apporto calorico non è molto alto. Per questi motivi le castagne possono essere introdotte nella nostra dieta senza problemi per quanto riguarda il controllo del peso. Le castagne contengono molto zinco, un minerale molto utile alla salute della prostata. Il giusto apporto di questo minerale previene il rigonfiamento di questa ghiandola. Le castagne sono una buona fonte di fibra alimentare che limita l’assorbimento di colesterolo in eccesso nell’intestino. In tal modo ne riduce i livelli nel sangue con conseguenti benefici per la salute. Oltre alle fibre alimentari anche i grassi monoinsaturi come l’acido oleico e l’acido palmitoleico contribuiscono ad abbassare il colesterolo cattivo LDL ed alzare i livelli di quello buono HDL. Una dieta ricca di fibre, di antiossidanti e di acidi grassi aiuta a prevenire malattie legate al cuore come l’infarto e l’ictus. Il buon contenuto di vitamina c, che è un potente antiossidante, contrasta l’attività dei radicali liberi.

Se anche tu conosci una ricetta particolare o una curiosità su questo prodotto, puoi inviarla a noi! Il tuo materiale verrà valutato e potresti vederlo pubblicato sul nostro sito. Per inviare il tuo materiale: redazione@ortofruttabernardi.it

Sagre

Sagra del Marrone

A Castel del Rio (Bo), per tutte le domeniche del mese di ottobre potrete prender parte alla "Sagra del Marrone", la festa più antica del paese. Ristoranti e punti gastronomici si vestono a tema per tentare i visitatori alla scoperta delle proposte del mercato dei marroni, delle mostre e dei convegni, dove la storia e la cultura si fondono con la gastronomia.

Sagra della Castagna

La “Sagra della Castagna” di Montefiore Conca (Rn), si svolge a ottobre nelle colline dell'entroterra riminese  e per l'occasione invade l'antico centro di impronta medievale con musica, spettacoli, punti ristoro, un qualificato mercatino, castagne cotte e crude a bizzeffe e la fontana del vino, da cui tutti potranno bere a volontà.

Sagra della Castagna di Zocca

Occasione per degustare e acquistare il marrone, ed altri prodotti tipici dell'Appennino modenese, è rappresentata dalla  Sagra della castagna che si svolge a Zocca nel mese di ottobre. L’antico frutto di queste terre è tutelato da un apposito marchio, da cui la fama di Zocca come “Terra del Castagno”, con un museo dedicato, il Museo del Castagno, che nei giorni della sagra invita ad una visita. Di questa zona è tipico il delicato “Ciaccio” a base di farina di castagno e condito con ricotta. Allegri spettacoli di animazione, balli e mercatini intratterranno gli ospiti per il tempo della festa.

Riepilogo nutrizionale per 100g di prodotto (Castagne e Marroni freschi)

Calorie
213Kcal
Grassi
2.26g
Carboidrati
45.54g
Proteine
2.42g

Riepilogo nutrizionale per 100g di prodotto (Castagne secche)

Calorie
287 Kcal
Grassi
3.4g
Carboidrati
62g
Proteine
6g

Fonte: nut.entecra.it

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