Cetrioli

Da Gennaio a Dicembre

Il cetriolo (Cucumis sativus L.) è una pianta annuale strisciante o rampicante che appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee; tipica dei climi temperati o caldi, questa pianta è originaria delle regioni himalayane; si è diffusa prima in India, quindi in Egitto e da lì in tutta l’Europa. I frutti del cetriolo, i cetrioli, la parte della pianta che viene consumata, sono di forma cilindrica e hanno piccole protuberanze sulla buccia. La polpa, di colore verde chiaro, contiene dei semi di colore bianco. I cetrioli vengono suddivisi in cetrioli a frutto grosso (cetrioli da insalata) e cetrioli a frutto piccolo (usati per il confezionamento di sottaceti). I cetrioli possono essere seminati nel periodo che va da novembre a febbraio. La pianta del cetriolo predilige climi piovosi e caratterizzati da temperature abbastanza elevate (l’ideale è che non si scenda sotto i 7 e 8 °C).

Conservazione

Il cetriolo si conserva una decina di giorni in frigorifero. Un consiglio su come mangiarlo fresco: a fettine cosparso di sale perde un po’ d’acqua e diventa molto più buono.

Curiosità

Il cetriolo è originario dell'India e della Mesopotamia, ed è citato nell'Epopea di Gilgamesh, antico testo di ambientazione sumerica risalente a un periodo compreso tra il 2600 e il 2500 a.C. Giunto in Europa attraversando il Mediterraneo, viene esportato nelle Americhe durante il XVI secolo dai navigatori europei che seguivano le rotte aperte da Cristoforo Colombo – e che portarono al di là dell'oceano anche asparagi, carciofi, cardi, cavoli, lattuga e sedano. Nella Naturalis Historia, Plinio il Vecchio (23 - 79 d.C.) racconta che l'imperatore romano Tiberio era ghiotto di cetrioli e incoraggiò il ricorso a metodi di coltivazione che ne garantissero la presenza in tavola tutti i giorni dell'anno. In particolare, furono predisposte delle piccole serre semoventi che venivano spostate in modo da offrire sempre la migliore esposizione ai raggi del sole. In caso di gelate, venivano messe al riparo di portici.

Afrodisiaco oppure no?

La natura stimolante del cetriolo è controversa: in alcune regioni è considerato un eccitante, in altre è addirittura ritenuto controproducente. Siamo insomma di fronte all'esempio perfetto dell'adagio secondo il quale il cervello è il miglior afrodisiaco e i cibi che ne fanno scattare i meccanismi erotici contano solo fino a un certo punto.

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Così gli ortaggi arrivano in anticipo

Una frontiera che in Italia è pronta a decollare, nata qualche decina d’anni fa in Olanda dove oggi rappresenta il 90% delle colture orticole in serra. «La pianta poggia su un substrato di lana di roccia disposto lungo canalette di alluminio», spiega Riccardo Astolfi dalla sua serra di un ettaro a Budrio (Bologna). Vantaggi: «la produttività migliora del 60% rispetto alle tecniche tradizionali; non occorrono trattamenti chimici perché le malattie fungine si prevengono con concimazioni mirate e con il controllo costante dell’umidità (tutti i giorni, mattina e sera); anche l’apporto irriguo va dosato e controllato due volte al dì, alle 11 e alle 16, tanto che il risparmio d’acqua è notevole: solo 4 metri cubi di consumo giornaliero in primavera fino ad un massimo di 15 in piena estate». «In più — aggiunge Astolfi — il 30% di acqua irrigua viene recuperata e depurata quindi non si disperde nel sottosuolo, a tutela dell’ambiente». Le 34.000 piante sono, poi, meticolosamente seguite nella crescita grazie alla cosiddetta «crop registration» (una volta alla settimana), che «assicura ai frutti l’uniformità di maturazione». Per quanto riguarda il cetriolo: «Il gusto è migliore, non tende mai all’amarognolo, è ancora più succoso, dolce e digeribile ».

Fonte:corrieredibologna.corriere.it

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Campania, Caserta, Casapulla, festa locale stagionale con attrazioni turistiche a cui potrete partecipare nel mese di luglio.

 

 

Riepilogo nutrizionale per 100g di prodotto

Calorie
16kcal
Grassi
0,5g
Carboidrati
1,8g
Proteine
0,7g

Fonte: nut.entecra.it

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