Farina di castagne

Da Ottobre a Dicembre

La farina di castagne è ottenuta dalla macinatura delle castagne essiccate, ha un colore avorio, tendente al nocciola, ed è liscia e finissima, anche se non setosa come la farina bianca comune. In passato la procedura per ottenere la farina di castagne era molto lunga e laboriosa. Dopo aver raccolto le castagne, le si facevano essiccare in un forno speciale, costruito appositamente nel bosco o dentro la casa del contadino, chiamato caniccio, simile ad una casetta a due piani dove, nel piano inferiore si teneva acceso il fuoco prodotto da legno di castagno, mentre nel piano superiore, ben distanziati, si ponevano dei graticci a fori piccoli, di modo che le castagne non cadessero per intenderci, e dove si lasciavano le castagne ad essiccare per svariati giorni di seguito, anche per un mese intero. La difficoltà stava nel riuscire a mantenere il fuoco acceso e costante per tutti quei giorni. Poi, una volta essiccate, le castagne venivano sgusciate, private della pellicina e macinate a pietra. Oggigiorno esistono dei metodi molto più rapidi ed economici per produrre la farina di castagne e sono in pochi rimasti a mantenere viva la tradizione del caniccio e del macinino a pietra. 

La farina di castagne era un alimento imprescindibile per le famiglie povere delle zone montane e boschive italiane, in particolar modo nell'Appennino Tosco-Emiliano dove gli storici parlano dell'esistenza di una vera e propria "civiltà del castagno", perchè molto nutriente e calorica, ideale per affrontare l'inverno, e anche perchè si manteneva a lungo, l'unica accortezza che occorreva prendere, ma questo vale anche oggi, era quella di riporla in un ambiente chiuso e senza aria, di solito la si poneva dentro una cassa di legno ben pressata, perchè la farina di castagne tende facilmente ad essere attaccata dai vermi.

Ricca di proteine, fibre e vitamina, la farina di castagne è utile per la flora batterica intestinale e contro il colesterolo. Scopriamola meglio. La farina di castagne viene ottenuta attraverso l’essiccatura e la successiva macinatura delle castagne. Si presenta molto fine, di un color nocciola chiaro e dal sapore dolce, infatti è chiamata anche farina dolce. Si produce principalmente nelle zone di montagna al di sotto dei 900 metri di altitudine, dove cresce la pianta del castagno domestico. Le castagne secche, ovvero i semi del castagno, da cui deriva la farina, sono ricche di carboidrati e sali minerali come potassio, ferro, calcio, sodio, magnesio, fosforo e cloro. Le castagne contengono anche fibre, proteine e vitamine. Le vitamine presenti sono la C, la PP oltre che le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6). Tra gli svantaggi, ricordiamo che le castagne favoriscono il gonfiore addominale e sono sconsigliate ai diabetici, mentre sono utilissime a chi pratica sport o è soggetto a stress fisico o psicologico. Le fibre facilitano il transito intestinale, riequilibrando la flora batterica intestinale e svolgendo un efficace aiuto nella riduzione del colesterolo. La farina di castagne può essere utilizzata sia per i dolci che per i prodotti salati.

Conservazione

Uno dei consigli senza dubbio più efficaci è quello di collocare la farina di castagne in un contenitore completamente ermetico. Questa particolare protezione lascerà la farina al riparo da qualsiasi tipo di umidità e di correnti di aria, impedendo la fastidiosa formazione di muffe e parassiti. La qualità del contenitore, così come la sua composizione, è molto importante. Vi consigliamo di utilizzare un barattolo in vetro. Vi raccomandiamo inoltre di non collocare la farina in prossimità di prodotti che abbiano un odore particolarmente forte. La farina è infatti un ottimo recettore e potrebbe quindi impregnarsi di odori sgradevoli, fino a pregiudicarne la genuinità. 

Un altro modo per garantire alla farina il giusto grado di conservazione è rappresentato dall'arricchirla di alcune erbe che abbiano proprietà anti repellente. Occorre procedere come segue: accanto al contenitore ermetico della farina sistemate alcune foglioline di alloro. Questa pianta è davvero in grado di allontanare insetti e muffe dalla farina. Per chi desidera conservare la farina per un periodo molto lungo, esiste anche un altro rimedio: quello di porre la farina in un sacchetto di plastica (mai di carta) e di lasciarla nel congelatore o nel freezer. Quando vi occorrerà della farina non dovrete fare altro che toglierla dal congelatore ed utilizzarla, anche se ancora congelata. Se seguirete questi piccoli accorgimenti avrete farina fresca tutto l'anno e otterrete un grande successo, qualsiasi cibo preparerete.

Curiosità

Le castagne sono ricche in carboidrati complessi e per questo rappresentano un'ottima alternativa ai cereali. La farina di castagne è un alimento dalle ottime proprietà nutrizionali, infatti contiene non solo un'elevata percentuale di carboidrati e amidi in particolare, ma anche un discreto contenuto di proteine e grassi  e di sali minerali, tra cui magnesio, zolfo, potassio, ferro e calcio, vitamine B1, B2, C e PP. La farina di castagne presenta un bassissimo contenuto in grassi; per questo viene spesso consigliata da alcuni dietologi in sostituzione ad altre farine. La farina di castagne può essere consumata anche da chi soffre di celiachia perchè non contiene glutine.

Se anche tu conosci una ricetta particolare o una curiosità su questo prodotto, puoi inviarla a noi! Il tuo materiale verrà valutato e potresti vederlo pubblicato sul nostro sito. Per inviare il tuo materiale: redazione@ortofruttabernardi.it

Sagre

Festa della Farina di Castagne

A Stazzema, in località Pruno, nel comune di Seravezza (LU), nel mese di maggio si tiene la Festa della Farina di Castagne. Nel corso della due giorni sono previsti incontri, workshop, spettacoli, visite guidate, un mercatino dei prodotti artigianali e locali ma soprattutto stand gastronomici dove saranno distribuiti specialità della gastronomia locale e panini.

Sagra della polenta di castagne – Montemignaio, Montemignaio (Arezzo)-fine ottobre

La farina di castagne del Pratomagno e del Casentino è una farina dolce di colore nocciola chiaro, macinata finissima. È caratterizzata da eccellenti proprietà organolettiche e un aroma unico, dovuti sia alle particolari coltivar utilizzate, che al processo di essiccazione con fuoco a legna che gli conferisce un intenso aroma tostato. Nell’area dell’antico castello per tutta la giornata sono previste degustazioni varie con stands gastronomici che offrono polenta, baldino, vin dolce e altri piatti tradizionali.

 

Riepilogo nutrizionale per 100g di prodotto

Calorie
343 kcal
Grassi
3,7g
Carboidrati
76,2g
Proteine
6,1g

Fonte: nut.entecra.it

I nostri consigli

La Farina di castagne per fare un’ottima crema senza uova

La crema dolce senza uova con farina di castagne e’ l’ideale per preparare degli squisiti dessert al cucchiaio,

Leggi
Come si fa il Pane di San Martino?

È una ricetta tradizionale del giorno di San Martino che si ritrova dall’Emilia fino al Salento. Scopriamo insieme

Leggi